Mahatma Gandhi

di | 1 Gennaio 2021

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«Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fin tanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.» (Mahatma Gandhi)

Mohāndās Karamchand Gāndhī (Hindi: महात्मा गांधी; AFI: [ˈmoːɦənd̪aːs ˈkərəmtʃənd̪ ˈɡaːnd̪ʱi] ascolta), comunemente noto con l’appellativo onorifico di Mahatma (in sanscrito: महात्मा, letteralmente “grande anima”, ma traducibile anche come “venerabile”, e per certi versi correlabile al termine occidentale “santo”) (Porbandar, 2 ottobre 1869 – Nuova Delhi, 30 gennaio 1948) è stato un politico, filosofo e avvocato indiano.

Altro suo soprannome è Bapu (in gujarati: બાપુ, traducibile come “padre”). Gandhi è stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza all’oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l’India all’indipendenza. Il satyagraha è fondato sulla satya (verità) e sull’ahimsa (nonviolenza). Con le sue azioni, Gandhi ha ispirato movimenti di difesa dei diritti civili e personalità quali Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi.

In India, Gandhi è stato riconosciuto come “Padre della nazione” e il giorno della sua nascita (2 ottobre) è un giorno festivo. Questa data è stata anche dichiarata Giornata internazionale della nonviolenza dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

BIOGRAFIA

ANNI GIOVANILI: Mohandas Karamchand Gandhi nacque a Porbandar, una città costiera situata nella penisola del Kathiawar, capoluogo dell’omonimo principato, nell’allora Raj britannico (attualmente parte dello stato indiano del Gujarat), il 2 ottobre del 1869 da una benestante famiglia modh facente parte della casta dei Bania, composta da mercanti, commercianti, banchieri, ecc. (lo stesso cognome “Gandhi” significa “droghiere”, benché sia suo padre quanto suo nonno fossero uomini politici). Il padre, Karamchand Uttamchand Gandhi, fu diwan (primo ministro) del principato presso la vicina Rajkot, dove il giovane Gandhi compirà gli studi superiori, mentre la madre, Putlibai, proveniva da una ricca famiglia kṛṣṇaista.

Nei primi anni di scuola, Gandhi si dimostra uno studente nella media, molto timido e impacciato, avido lettore e poco propenso alle attività fisiche. Nel 1882, all’età di 13 anni, Gandhi si sposa, con un matrimonio combinato secondo la tradizione indù, con Kastürbā Gāndhi, anch’ella di soli 13 anni, figlia del ricco uomo d’affari Gokuladas Makharji, di Porbandar.

Gandhi in seguito condannerà più volte “la crudele usanza dei matrimoni infantili”. Il primo figlio della coppia morì dopo pochi giorni, in seguito ne ebbero altri quattro, tutti maschi.

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