Pablo Neruda

di | 2 Gennaio 2021
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Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto (Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973), è stato un poeta, diplomatico e politico cileno, considerato una delle più importanti figure della letteratura latino-americana del Novecento. Scelse lo pseudonimo di Pablo Neruda, in onore dello scrittore e poeta ceco Jan Neruda, nome che in seguito gli fu riconosciuto anche a livello legale. Definito da Gabriel García Márquez “il più grande poeta del XX secolo, in qualsiasi lingua” e considerato da Harold Bloom tra gli scrittori più rappresentativi del canone Occidentale, è stato insignito nel 1971 del Premio Nobel per la letteratura.

Biografia

Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto nacque a Parral, una cittadina della provincia di Linares (nella regione del Maule), il 12 luglio del 1904, figlio di José del Carmen Reyes Morales, un impiegato delle ferrovie, e di Rosa Neftalí Basoalto Opazo, un’insegnante, che morì di tubercolosi quando il piccolo Pablo non aveva che un mese di vita. Nel 1906, all’età di due anni, il futuro poeta si trasferì col padre nella città di Temuco, nella regione meridionale dell’Araucanía, dove ben presto il genitore convolò a nozze con Trinidad Candia Malverde (una donna che il giovane Pablo soleva chiamare “Mamadre” e a cui dedicò anche alcune sue poesie), dalla quale aveva precedentemente avuto un figlio di nove anni più vecchio, Rodolfo de la Rosa. Laura Herminia detta “Laurita” invece era nata da una successiva relazione extraconiugale del padre con Aurelia Tolrà, una donna catalana.  Sia il padre sia la matrigna moriranno nel 1938.

Il giovane Neruda, al quale il padre aggiunse all’anagrafe il nome Neftalí, dal secondo nome della madre defunta (con cui, tra l’altro, veniva spesso chiamato dai familiari), dimostrò un interesse per la scrittura e la letteratura, avversato dal padre ma incoraggiato dalla poetessa Gabriela Mistral, futura vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1945, sua insegnante durante il periodo di formazione scolastica. Il suo primo lavoro ufficiale come scrittore fu l’articolo “Entusiasmo y perseverancia”, pubblicato ad appena 13 anni sul giornale locale “La Mañana” diretto da Orlando Mason, che Neruda pensava essere suo zio ma in realtà era il frutto di una relazione di molto antecedente tra Trinidad Candia Marverde e Rudecindo Ortega ed era stato adottato da Micaela (sorella di Trinidad) e dal marito Carlos Mason . 

Nel 1920 iniziò ad utilizzare per le sue pubblicazioni lo pseudonimo di Pablo Neruda, in omaggio a Jan Neruda, con cui è tutt’oggi pressoché esclusivamente conosciuto, in modo da poter scrivere poesie senza che il padre (il quale riteneva quest’arte un’attività poco “rispettabile”) lo scoprisse. L’anno successivo, il 1921, si trasferì a Santiago per studiare la lingua francese e con l’intenzione iniziale di diventare in seguito insegnante, idea ben presto abbandonata per la poesia.

Nel 1923 pubblicò il suo primo volume in versi, Crepusculario, che fu apprezzato da scrittori come Alone, Raúl Silva Castro e Pedro Prado, seguito a distanza di un anno da Veinte poemas de amor y una canción desesperada, una raccolta di poesie d’amore, di stile modernista ed erotico, motivo che spinse alcuni editori a rifiutarlo. Grazie a queste due opere venne acclamato e tradotto in alcuni paesi stranieri: tuttora esse sono tra le sue opere maggiormente apprezzate.

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