JAMES MATTHEW BARRIE

di | 28 Gennaio 2021

James Matthew Barrie nasce a Kirriemuir, ultimo di 10 figli di una famiglia di tessitori di provincia, e viene istruito in Scozia. Il padre, David Barrie, è un umile tessitore e la madre, Margaret Ogilvy, è figlia di un muratore e aveva assunto le responsabilità della sua defunta madre all’età di 8 anni.

Jamie, come viene affettuosamente chiamato in famiglia, è un bambino fisicamente molto piccolo e gracile e cerca di attirare su di sé le attenzioni dei fratelli raccontando storie fantasiose. A sei anni il fratello maggiore David muore per un incidente di pattinaggio sul ghiaccio il giorno prima del suo 14º compleanno. La tragedia lascia sua madre devastata e Barrie cerca di risollevarla in ogni modo, arrivando a indossare perfino i vestiti di David e fischiettando nel modo in cui lo faceva lui. Barrie e sua madre, una volta ripresasi, trascorrono giornate insieme leggendo classici della letteratura. Questa forte relazione tra madre e figlio marcherà profondamente la vita di James; infatti dopo la morte della madre James pubblicherà nel 1896 Margaret Ogilvy, una delicata biografia celebrativa.

All’età di 8 anni, Barrie viene mandato all’Accademia di Glasgow e prosegue poi i suoi studi alla Forfar Academy. A 13 anni lascia definitivamente la sua casa natia per studiare all’Accademia di Dumfries, quindi consegue la laurea all’Università di Edimburgo nell’aprile del 1882, per forte volere della madre.

Dopo le prime esperienze deludenti come giornalista per il Nottingham Journal, a seguito di un annuncio di lavoro trovato dalla sorella in The Scotsman, James si sposta nel 1885, senza soldi nel portafoglio e amici, a Londra per intraprendere la carriera di scrittore. Scrive un romanzo, ma è costretto a pubblicarlo a sue spese.

Nel 1888 Barrie raggiunge una discreta fama con Auld Licht Idylls, divertenti scampoli di vita quotidiana scozzese. La critica elogia la sua originalità. The Little Minister (1891) riscuote grande successo e verrà portato a teatro per ben tre volte. I suoi primi due romanzi, il sentimentale Tommy (1896) e Tommy e Grizel (1900) vengono pubblicati a Kirriemuir con lo pseudonimo di Thrums.

Successivamente Barrie scriverà principalmente per il teatro, ma la sua prima commedia, una biografia di Richard Savage scritta da Barrie e HB Marriott Watson, viene stroncata dalla critica. Dopo tanti tentativi, finalmente sfonda con successi a ripetizione, al punto che in certe stagioni i teatri del West End di Londra ospitano cinque suoi drammi differenti, tra i quali vanno ricordati Quality Street, What Every Woman Knows e The Admirable Crichton. Nel 1893 scrive anche il libretto di un’opera lirica comica, Jane Annie, che James pregò il suo amico Arthur Conan Doyle di rivedere e rifinire per lui.

Nel 1894 sposa un’attrice teatrale, Mary Ansell, da cui in seguito divorzierà, senza che le nozze siano consumate.

Un giorno, seduto su una panchina ad Hyde Park, nei giardini di Kensington, con il proprio cane Porthos, fa il più importante incontro della sua vita: conosce per caso i cinque figli dei coniugi Sylvia e Arthur Davies, i giovani George, Jack, Peter, Michael e Nicholas. Nasce in questo modo casuale un grande amore per i cinque bambini, con i quali comincia a passare le sue giornate, a giocare e a immaginare, offrendo loro addirittura il proprio cottage fuori città, il Black Lake Cottage, dove James produce un album di fotografie dei ragazzi che giocano ai pirati, intitolato I bimbi smarriti di Black Lake Island. Barrie ne fa due copie, una delle quali regala al padre dei bambini, Arthur, che la smarrisce in treno; l’unica copia superstite è custodita presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University. Il periodo più florido della vita di Barrie porta alla stesura del primo canovaccio di Peter Pan, il suo capolavoro massimo.
I bimbi smarriti di Black Lake Island, dall’album di famiglia creato da James Barrie con Sylvia Davies e i figli

La figura di Peter Pan appare appena accennata per la prima volta nel romanzo del 1902 in The Little White Bird (L’uccellino bianco).

L’avventura più nota del personaggio debutta il 27 dicembre 1904, nello spettacolo teatrale Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere, in cui Barrie riesce a smuovere l’animo del grigio pubblico londinese, tra il quale fa sedere anche 25 orfani. Questa storia viene poi adattata, ingrandita e trasformata da Barrie in un romanzo pubblicato nel 1911 con il titolo Peter e Wendy, poi Peter Pan e Wendy e infine semplicemente Peter Pan, che è la sua consacrazione mondiale. Il contemporaneo Robert Louis Stevenson disse di lui: «Io sono un artista, lui è un genio».

Barrie ha usato il suo notevole reddito per contribuire a finanziare coraggiosamente la realizzazione di produzioni teatrali commercialmente infruttuose; insieme a una serie di altri drammaturghi, è stato coinvolto nel 1909 e 1911 nei tentativi di sfidare la censura del teatro da parte del Lord Ciambellano.

La vita di Barrie non è in seguito molto radiosa. Nel 1910 la vedova Sylvia Davies gli lascia, alla propria morte precoce per cancro (come per il marito Arthur, morto nel 1907), insieme con la madre Emma e suo fratello Guy du Maurier, la co-custodia dei cinque figli; voci irrilevanti e mai comprovate insinuano dubbi su una possibile pedofilia di Barrie, voci completamente smentite in seguito dal più piccolo dei Davies, ormai adulto, Nicholas.

La statua di Peter Pan nei giardini di Kensington, eretta in segreto durante la notte per la mattina del primo maggio nel 1912, doveva essere modellata sulle vecchie fotografie di Michael vestito come il personaggio; tuttavia, lo scultore sir George Frampton ha utilizzato un altro bambino come modello, lasciando Barrie deluso del risultato.

Barrie e i ragazzi Davies rimangono una famiglia per soli tre anni; poi, all’inizio della prima guerra mondiale, Peter e George si propongono come volontari. George, il maggiore dei fratelli Davies, viene ucciso a 21 anni in trincea nel 1915, Peter Davies invece sopravvive e viene insignito della Croce militare e fonda anche una casa editrice, la Peter Davies, ma la guerra lo segna così tanto che si suicida nel 1960, gettandosi sotto un treno pochi mesi dopo la morte del suo fratello maggiore Jack nel 1959. Michael muore annegato nel 1921 all’età di 20 anni con il suo amico e probabile amante Rupert Buxton.

Barrie ha incontrato e raccontato storie alle giovani figlie del duca di York, la futura regina Elisabetta II e la principessa Margaret; acquisisce in seguito il titolo di sir e nel 1922 riceve l’Ordine al Merito. Viene poi eletto rettore della St. Andrews University e nel 1930 Cancelliere dell’Università di Edimburgo.

Sir James Matthew Barrie muore di polmonite nel 1937 solo e senza eredi; il suo corpo viene sepolto nel cimitero di Kirriemuir, in Scozia, vicino ai genitori, alla sorella e al fratello David. Alla sua morte lascia in eredità lo sfruttamento dei diritti d’autore al Great Ormond Street Hospital, un ospedale pediatrico londinese del quartiere di Bloomsbury, garantendogli una generosa prosperità. Lo stato attuale dei diritti d’autore è un po’ complesso.

La sua vita, e in particolare le vicende che lo hanno portato alla frequentazione della famiglia Llewellyn-Davies e a scrivere il suo capolavoro, sono state portate sullo schermo cinematografico nel film Neverland – Un sogno per la vita di Marc Forster del 2004, interpretato da Johnny Depp nei panni dello scrittore.

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