Bertrand Russel

di | 16 Gennaio 2021

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Bertrand Arthur William Russell (Trellech, 18 maggio 1872 – Penrhyndeudraeth, 2 febbraio 1970) è stato un filosofo, logico, matematico, attivista e saggista britannico.

Fu un autorevole esponente del movimento pacifista nonché divulgatore della filosofia, avvicinato alle correnti filosofiche del razionalismo, dell’antiteismo e del neopositivismo.

Biografia

Famiglia

Bertrand Russell nacque da una delle più prestigiose e potenti famiglie dell’aristocrazia britannica, i Russell di Bedford, conti e duchi, le cui origini risalgono al XII secolo. Tra coloro che portarono il titolo connesso a questa famiglia vi fu Giovanni di Lancaster, I Duca di Bedford, reggente di Francia e Inghilterra ai tempi di Enrico VI. I suoi nonni paterni erano John Russell, I conte di Russell (ex Primo ministro del Regno britannico, che ricevette come cadetto il titolo di Earl, cioè conte del Regno Unito) nonché figlio terzogenito di John Russell, VI duca di Bedford e della scozzese Lady Frances Anna-Maria Elliot-Murray-Kynynmound (che ebbe molta influenza su di lui), figlia di Gilbert Elliot-Murray-Kynynmound, II conte di Minto e zia di Gilbert Elliot-Murray-Kynynmound, IV conte di Minto, già Governatore Generale del Canada e poi Viceré d’India.

La madre era Katherine Louisa Stanley, figlia di Edward Stanley, II Barone di Alderley, ex ministro del Commercio; sorelle di sua madre erano Rosalind Frances Stanley, che sposò George Howard, IX conte di Carlisle e Henrietta Blanche Stanley, consorte di David Ogilvy, X Conte di Airlie e nonna di Clementine Ogilvy Hozier, la moglie di Winston Churchill. Altre parentele comprendevano il socialista inglese Esmond Romilly e suo fratello Giles (entrambi figli di una sorella di Clementine, Nellie Hozier), le celebri sorelle Mitford, tra le quali spiccano Deborah, Duchessa di Devonshire, la socialista Jessica (moglie dello stesso Esmond Romilly), la scrittrice Nancy e le filo-fasciste Diana e Unity, la prima, moglie del politico fascista Sir Oswald Mosley, e la seconda, amica di Adolf Hitler.

Tra la folla di illustri congiunti spiccano infine Sir Angus Ogilvy, marito della Principessa Alexandra di Kent, cugina della Regina Elisabetta II e, per parte di madre, i monarchi Carlo II e suo fratello Giacomo II, attraverso sua nonna Henrietta Dillon, di antica famiglia irlandese giacobita. Per parte di padre manteneva poi legami parentali con il IX Duca di Marlborough e suo cugino Winston Churchill, il VII Duca di Buccleuch, il V marchese di Lansdowne e il IX Duca di Devonshire. Dopo aver perduto la madre all’età di due anni e il padre a quattro, fu cresciuto dal nonno John e dalla nonna Frances. Il padrino di battesimo di Russell fu John Stuart Mill, il grande filosofo utilitarista e liberale del XIX secolo. Grazie alle origini famigliari, Russell occupò un seggio alla Camera dei Lords, dal quale poté difendere le sue posizioni.

Educazione

L’infanzia e l’adolescenza di Russell, anche a causa di un’oppressiva educazione puritana, non furono felici. L’unica gioia si rivelò per lui, in quegli anni, lo studio della matematica, come egli stesso racconta:

«Io non sono nato felice. Da bambino il mio salmo preferito era: “Stanco della terra e carico dei miei peccati”. A cinque anni, mi dissi che, se dovevo vivere fino ai settanta, avevo sopportato soltanto, fino a quel momento, la quattordicesima parte di tutta la mia vita, e, intravedendo davanti a me il tedio che mi attendeva su di un cammino così lungo, lo giudicai insopportabile. Durante l’adolescenza, la vita mi era odiosa e pensavo al suicidio; ma questo mio proposito era tenuto a freno dal desiderio di approfondire la conoscenza della matematica.»

A quindici anni cominciò ad appassionarsi anche di filosofia, emancipandosi via via da quella religiosità a cui era molto legato ma dalla quale si sentiva soffocare. Dal 1890 studiò filosofia e logica presso l’Università di Cambridge. A 17 anni incontrò Alys Pearsall Smith, quacchera statunitense. I due si sposarono nel dicembre del 1894, ma si separarono nel 1911. Russell non fu fedele; ebbe relazioni, tra le altre, con Lady Ottoline Morrell e Constance Malleson. Nel 1908 divenne assistente al Trinity College dell’Università di Cambridge, sotto la direzione di John Ellis McTaggart.

L’attivismo e l’insegnamento

Allo scoppio della prima guerra mondiale, le sue idee pacifiste lo assorbirono completamente, costandogli – per la pubblicazione, nel 1916, dei Principi di riforma sociale – l’allontanamento dall’insegnamento e la rottura del contratto con il Trinity College; fu inoltre a causa di un articolo pacifista che, nel 1918, scontò sei mesi di carcere, durante i quali – convintosi che non vi fosse più alcuna azione pacifista che egli potesse portare avanti utilmente – scrisse l’Introduzione alla filosofia matematica. Nel 1920 fece un viaggio in Unione Sovietica e successivamente fu invitato per un anno a Pechino. Nel 1921 divorziò da Alys e sposò Dora Black, attivista femminista e scrittrice, che dopo il matrimonio firmò i propri lavori col cognome del marito. Da Dora ebbe il figlio John e la figlia Kathrine. In quegli anni si mantenne scrivendo testi divulgativi su fisica, etica e pedagogia. Insieme con la moglie scrisse vari testi e nel 1927 fondò la scuola sperimentale per bambini e bambine di Beacon Hill.

Dopo avere divorziato anche da Dora, nel 1936 si sposò con una studentessa di Oxford, Patricia (“Peter”) Spence. Nel 1939 si trasferì negli Stati Uniti per un incarico presso l’UCLA di Los Angeles. Nel 1944 fece ritorno in Inghilterra presso il Trinity College. Nel 1948, a 76 anni, riuscì a salvarsi a nuoto da un incidente aereo. Nel 1952 divorziò anche da Patricia e sposò Edith, che conosceva dal 1925.

Negli anni sessanta Russell scrisse la sua autobiografia in tre volumi che portò a termine prima di morire a causa di una bronchite acuta all’età di quasi 98 anni. Come da sua volontà, non fu celebrato alcun funerale e le sue ceneri furono disperse sulle colline del Galles.

Al sopraggiungere della morte, Russell era anche una voce autorevole nel campo della morale e dell’etica, conseguentemente alla sua presa di posizione contro le armi nucleari e contro la guerra degli USA in Vietnam.

Nel 1950, Russell fu insignito del Premio Nobel per la letteratura “quale riconoscimento ai suoi vari e significativi scritti nei quali egli si leva in alto a campione degli ideali umanitari e della libertà di pensiero”.

Russell scrisse il suo stesso elogio funebre nel 1937 in cui, tra l’altro, supponeva sarebbe morto intorno al 1962; nella sua ultima intervista scherza intorno a questa sua previsione dicendosi sempre più preoccupato dall’avvicinarsi della data che poi però supererà di 8 anni, morendo appunto nel 1970.

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